Due mani che riposano insieme su un piumone alla luce del sole

Piaghe da decubito: come prevenirle a casa. La guida per chi assiste

Le piaghe da decubito sono una delle preoccupazioni più grandi per chi assiste una persona che passa molte ore a letto o in poltrona. La buona notizia è che molto si può fare con gesti quotidiani: cambiare posizione con regolarità, osservare la pelle, tenerla pulita e asciutta.

In questa guida trovi cosa sono, come riconoscere i primi segnali e cosa raccomandano le linee guida, a partire da quella italiana pubblicata nel Sistema Nazionale Linee Guida dell'Istituto Superiore di Sanità. Le fonti sono elencate in fondo all'articolo.

Cosa sono le piaghe da decubito

Le piaghe da decubito, che i medici chiamano lesioni da pressione, sono aree di danno della pelle e dei tessuti sottostanti. Si formano soprattutto sulle parti ossee del corpo che restano a lungo appoggiate: talloni, gomiti, fianchi e la zona dell'osso sacro, alla base della schiena [3].

Chi è più a rischio

La linea guida italiana ricorda prima di tutto che tutte le persone assistite sono potenzialmente a rischio [1]. Il rischio è più alto in presenza di:

  • mobilità molto ridotta o incapacità di cambiare posizione da soli;
  • perdita di sensibilità;
  • una lesione da pressione presente o avuta in passato;
  • malnutrizione;
  • un importante deterioramento cognitivo;
  • malattie croniche della pelle o un intervento chirurgico recente [1].

Il rischio va rivalutato quando le condizioni cambiano, per esempio dopo un ricovero o un peggioramento della mobilità [1].

I primi segnali da riconoscere

Controllare la pelle ogni giorno, magari durante l'igiene o il cambio, permette di accorgersi presto dei problemi. I segnali a cui fare attenzione sono [3]:

  • macchie di pelle che non schiariscono quando le premi: rosse sulla pelle chiara, violacee o bluastre sulla pelle scura;
  • zone più calde, molli o al contrario indurite;
  • dolore o prurito in un punto di appoggio.

Per capire se un arrossamento è sospetto, i professionisti verificano se il colore regredisce alla pressione del dito [1]. Se noti un rossore che resta dopo aver premuto delicatamente, segnalalo al medico o all'infermiere: la valutazione della pelle spetta a un operatore sanitario qualificato [1].

Cosa fare ogni giorno per prevenirle

1. Cambiare posizione con regolarità

È la misura più importante. La linea guida italiana raccomanda di stimolare le persone a rischio a cambiare posizione spesso e almeno ogni 4 ore, aiutandole se non riescono da sole, anche con ausili per la mobilizzazione [1]. Fatti indicare dal medico o dall'infermiere la frequenza giusta per il tuo familiare e tieni nota dei cambi di posizione: anche la linea guida chiede di documentarli [1].

2. Proteggere i talloni

I talloni sono tra i punti più delicati. Per chi è a rischio, la linea guida raccomanda di concordare con i curanti, e con i familiari, una strategia per scaricare la pressione dal tallone [1].

3. Usare il materasso e il cuscino giusti

Per le persone a rischio assistite a casa, la linea guida indica i materassi antidecubito previsti dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) o forniti dalle Regioni; per chi resta seduto a lungo o usa la sedia a rotelle suggerisce di considerare anche i cuscini antidecubito [1]. Sono ausili che il Servizio sanitario può fornire: chiedi al medico di famiglia o al distretto della tua ASL come ottenerli.

4. Niente massaggi sulle zone arrossate

È un'abitudine diffusa, ma la linea guida è chiara: non eseguire massaggi o frizioni sulla pelle per prevenire le lesioni da pressione [1], e le linee guida britanniche NICE dicono lo stesso [2]. Sfregare la pelle già sofferente può peggiorare la situazione.

5. Pelle pulita, asciutta e protetta

Urina, feci e umidità indeboliscono la pelle e la rendono più vulnerabile. Pulisci con delicatezza subito dopo ogni episodio di incontinenza, con prodotti delicati e senza strofinare [4], e chiedi se è indicato un prodotto barriera: la linea guida suggerisce di considerarlo per chi è a rischio di danni da umidità o da incontinenza [1]. Abbiamo spiegato come fare passo per passo nella guida su come lavare un anziano allettato.

6. Alimentazione adeguata

Mangiare in modo sano ed equilibrato aiuta la pelle a restare in salute [3]. Gli integratori, invece, non servono se l'alimentazione è già adeguata: la linea guida sconsiglia di darli con il solo scopo di prevenire le piaghe [1]. Se la persona mangia poco o perde peso, parlane con il medico.

Quando chiamare subito il medico

Contatta il medico senza aspettare se la pelle intorno a una lesione diventa calda, gonfia e arrossata, se compaiono secrezioni, febbre o un dolore che peggiora: possono essere segni di infezione [3].

Cosa tenere a portata di mano

Domande frequenti

Ogni quanto va girata una persona allettata?

La linea guida italiana raccomanda di far cambiare posizione alle persone a rischio almeno ogni 4 ore, e più spesso quando possibile [1]. La frequenza adatta al tuo familiare va stabilita con il medico o l'infermiere.

Massaggiare la pelle arrossata aiuta?

No. La linea guida raccomanda di non eseguire massaggi o frizioni cutanee per prevenire le lesioni da pressione [1].

Il materasso antidecubito si può avere dal Servizio sanitario?

I materassi e i cuscini antidecubito rientrano tra i dispositivi previsti dai LEA o forniti dalle Regioni [1]. Il medico di famiglia o il distretto della tua ASL possono spiegarti la procedura per ottenerli.


Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce le indicazioni del medico, dell'infermiere o del personale che segue la persona assistita.

Fonti

  1. Associazione Italiana Ulcere Cutanee (AIUC). Prevenzione e trattamento delle lesioni da pressione. Linea guida pubblicata nel Sistema Nazionale Linee Guida dell'Istituto Superiore di Sanità, Roma, 10 gennaio 2025. Raccomandazioni 1.1.1–1.1.17. Leggi la linea guida
  2. National Institute for Health and Care Excellence (NICE). Pressure ulcers: prevention and management (CG179). Leggi le linee guida
  3. NHS. Pressure ulcers (pressure sores). Leggi la scheda
  4. Beeckman D, Barakat-Johnson M, et al. Incontinence-associated dermatitis: moving prevention forward. Best Practice Update 2026. London: Wounds International. Leggi il documento
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